20 novembre 2016

Shampo...ficosecco? No! Lavasecco? Quasi! Secco? Un più sul registro!

A chi non è mai capitato di dire: dai mi lavo i capelli domani mattina, tanto stasera chi mi dovrà mai cercare? Taaaaac sorpresa sotto casa "scendi subito che ti faccio vivere una favola" e tu che sembri più Cenerentola che non quella stronzetta di Ariel che mi deve dire che fissatore usa dato che aveva i capelli perfetti anche dentro l'Oceano, non sai cosa fare per sistemare il dramma che di secondo nome fa: CHIOMA!


Io, per esempio, che per ansia, per ansia da prestazione e anche per prestazione e basta SUDO anche in testa, mi salvo la vita sociale con lui: lo SHAMPOO SECCO FATTO IN CASA!


Non il talco eh, che voi mi guardate con quegli occhioni anni '80 che una volta nella vita lo hanno provato lo so, non quelli in commercio che sudi per levartelo e allora io fossi in voi lascerei stare, almeno che non vogliate dire che state facendo un praticantato in un forno...suggerisco di prepararselo da sè con pochissimi ingredienti che se prendete carta e penna o una app per gli appunti vi dico.



Ingredienti:
- cucchiaio
- vasetto di vetro
- fecola o manitoba
- argilla bianca o verde purchè ventilata
- olio essenziale preferito
- facoltativo (argilla rossa o cannella per le rosse, cacao amaro per le brune, farina di mais per le biondine)

Io prendo un vasetto di vetro e metto 10 cucchiai di fecola, 10 cucchiai di argilla verde e 21 goccine di oli essenziali (perchè 21? No non sono così sfasata mentalmente, ma mischio 3 oli essenziali, menta-lavanda-teatree, quindi do a tutti il loro adeguato posto nel mondo, come mi insegna Katja). Shakeshakeshake come faceva quel passerone di Tom Cruise in Cocktail  e lo tengo sempre in bagno, pronto all'uso! Io lo metto o la sera prima di andare a dormire, così al mattino sono come PHONATI; o uso un vecchio pennello da trucco e lo picchietto sulla radice, oppure se sono di corsa, me ne metto una noce sulle mani e mi massaggio delicatamente il cuoio cappelluto per 30 secondi e VOILA' un volume che neanche se ti metti a testa giù riesci ad avere!


Dai dai dai, che l´avete tutte in casa la fecola, anche solo perché la nonna vi ha raccontato che il segreto delle sue torte con il volume transgenico é dovuto a quella...poi l'argilla penso di non aver parlato dei sui benefici solo io, quindi vuoi non avere provato a comprarla e puntualmente vi hanno rifilato una confezione famiglia-tanto-non-scade che ti colora di verde il bagno che verde di partenza non è (DIODIDIO)? Sul cacao, farina di mais e argilla rossa, vi lascio fare, è solo che aiuta a mantenere più vivo il vostro colore naturale dei capelli, ma potete anche lasciare perdere questo tocco da professionisti!


Sull´olio essenziale, so che vi chiedo un grande sforzo, ma vi chiedo di uscire di casa per andare a comprarla quando ancora il termometro non é sotto lo zero e non c'è il traffico dei regali di Natale, altrimenti, sapete che si puó fare anche tutto online: senza paura, vedrete come il mondo virtuale vi conquisterá prima o poi. Oppure divertitevi nel negozio BIO di fiducia e annusate tutti i boccettini, decidendo per una volta di che odore volete infiammare gli animi degli ometti ad ogni "cozzata" (come dice la mia mamminadolce) che date con i capelli!





Le foto sopra vi spiegheranno anche che, voi ricciolone, non dovrete più evitare lo shampoo secco come la peste, perchè vi dicono "non frizionate con l'asciugamano che vi esce il sebo (VERISSIMO), ma spazzolate via lo shampoo secco in eccesso" (se ne avete messo troppo, potete dosarlo anche attraverso un vecchio e riciclato boccettino del talco della nonna che avete prima accuratamente lavato dal talco che chiude i pori GRAZIE)...non dovrete spazzolare niente, ma solo coccolarvi la testolina!


Importante, non darvi lo shampoo secco nelle prime 24 ore dallo shampoo, bimbe se ne avete già bisogno (poi mi raccontate perchè in privato con dovizia di particolari), fatevi lo shampoo di nuovo fingendo di essere al mare, altrimenti usatelo solo il giorno successivo, perchè il cuoio capelluto post shampoo (canonico) è iper aperto e iper recettivo, come voglio che siate voi! Aspetto i commenti e anche gli insulti mi raccomando!

Vi baSCIO forte

1 novembre 2016

Uno, due tre...SPILLA

Lo so che sono fuori tendenza, perché la PINS, come dicono i modaioli seri, era di moda l'inverno scorso, ma credo che la SPILLA, come dicono quelli meno seri di origine italiana, sia un accessorio senza tempo.


Io penso che siano cosí fuori norma, che risultano sempre...al posto giusto!
Per me rappresentano il tocco da maestro, la pennellata definitiva, quel non-so-che che ci farà ricordare da qualcuno, quell'immagine che stamperemo per sempre nella nostra memoria, quel dettaglio che ci farà copiare un outfit, quella sensazione di estro che ci trasmetterà la persona che ha dato una nuova vita ad un capo con una semplice aggiunta.


Io per esempio, non ricordo nulla o quasi del giorno in cui ho conosciuto una delle mie più care amiche che solo per il mio gruppo di amiche conosciute anche come NANE, è nota come DIFALLINO. Ricordo che arrivò in ufficio questa bellissima ragazza, alta, magra e simpatica (no, nessuno ha cercato di chiuderla in bagno per non mostrarla ai maschi avvoltoi che avevano già le sue generalità ovviamente, al suo CIAO), ma non ricordo come fosse vestita, se non che aveva una stranissima spilla a forma di cucchiaino attaccata alla giacca: in quel momento l'ho adorata!


Certo, ci sono spille e spille. non oserei tanto: alcune ti possono impreziosire, alcune ti possono definire, alcune ti possono chiudere perfettamente un outfit a cui mancava un tocco di carattere, alcune possono far sorridere, alcune possono alleggerire un colore piuttosto invernale a cui dare una sferzata di energia estiva, alcune possono dare valore ad un capo che era caduto nel dimenticatoio perchè con poca anima...ma tutte possono aiutarci a cambiare senza cambiare in realtà.





















Possono essere vintage, celebrative, fatte a mano, divertenti, solidali, colorate, monocromatiche, solitarie, di gruppo...l'importante, come sempre, è NON esagerare, DIODIDIO che mi sembrate la Madonna di San Luca ma quella scende dalla omonima Basilica di rado, quindi non sfidatela, e soprattutto per una minimalista come me, credo che il troppo sia sempre eccessivo per definizione (guardate sotto per capirci senza ulteriori esitazioni insomma).





















Divertitevi, quello sempre, anche senza spilla...bacio