29 ottobre 2017

SOS: Outfit da ufficio (per chi si vergogna ad essere elegante)

Stamattina ho voluto raccogliere una dolcissima richiesta d'aiuto da parte di una forte donna altoatesina, rossa di capelli e con una grande imbarazzante paura di uscire dagli 11 anni e di risultare troppo elegante a giocare con la moda e soprattutto non sa come andare nel nuovo ufficio che la accoglierà molto presto.


Pane per i miei denti insomma!


Non la conosco personalmente, quindi quello che vi scrivo stasera, potrebbe essere un vademecum per tutte voi belle gioei là fuori che decidete che in ufficio ci si va solo in un modo: SBAGLIATO!
Per esempio se vedeste me a giorni alterni mi dareste dalla fighetta alla sportivona e senza passare dal via, per esempio.


Quello che dico a tutte, sempre, è che in ufficio, ahimè si passa parecchio tempo della nostra vita, pertanto non possiamo che essere forti, sentirci a nostro agio e non scendere a compromessi troppo duri per il nostro essere.


Sei colorata? E chi lo dice che il colore non possa essere anche elegante e che solo il nero possa fare, passatemi il termine, la sua "porca figura"?


Sei allergica alle gonne? Pazienza, ma non metterle e mettitela via! Molto meglio che ritrovarti singhiozzante perchè hai rotto le calze durante la pausa pranzo.


Sei contro i tacchi? Serve un post ulteriore per mostrarvi che dal tacco 12 alle ballerine c'è una carrellata di mondi che vorrei che tutte voi visitaste almeno una volta?


I consigli per questa sorella che oggi ha lanciato l'SOS sono questi (e aiutiamo la tua fantasia con le immagini):


1) Dolcevita colorato e jeans neri o chiari, scarpa da uomo con zeppa o senza e un accessorio colorato


2) Culotte grigio con maglioncino tono su tono o blu, calze o calzino e stivaletto con un pochino di tacco o paripari così non ti ribalti davanti alla porta d'entrata;


3) Pantalone fantasia e maglione nero: fantasia non vuol dire la riedizione di una cover psichedelica anni '60 peace&love eh;



4) Jeans, camicia e maglioncino di lana con colore tenue o un bel colore vivo a seconda dell'umore;


5) Camicia, pantalone classico, magari un cardi per le freddolose autunnali, scarpa (almeno almeno da femmina)


6) Tailleur scuro reso sportivo dagli accessori, addirittura osa la scarpa da tennis, purchè sia pulita, un pochino modaiola e di un colore sobrio (non quella che useresti per sudare saltellando al ritmo di Zumbafitness insomma)


7) Jeans, camicia svolazzante, magari al limite dell'estivo, osiamo, rendiamola addirittura svolazzante e giacca elegante


Non entrare in panico per domani, sarai bellissima perchè il tuo carattere ti aiuterà ad essere sicura di te, felice di essere donna, emozionata per la nuova avventura, convinta del tuo sorriso e con la certezza che alla fine, accessori, scarpe e vestiti sono un involucro, ma il tuo essere spaccherà comunque il culo ai passeri, come dico sempre io.


Camomillati, ma non lasciare la bustina più di 8 minuti altrimenti mi suoni alla porta di casa perchè non riesci a dormire, e usa la fantasia senza la paura di essere troppo elegante (ma se ti vedo uscire di casa con i leggings senza coprire il bonbon, ti faccio inseguire dalla Ronda Atesina)

25 ottobre 2017

Ti amo parliamone: il pile

Una mia cara amica che oscilla tra lo stile artistoide californiano e il suoristico-sexy urban newyorkese (e sa quello che fa), ha affidato il suo cuore ad un ultraventennetrentenneequarantenne che oscilla tra le t-shirt dei concerti a cui è stato dalla pubertà ad oggi e...il pile verde acido.


Il pile? Verde acido? Ma lo sapete quante volte Pinterest nella ricerca immagini mi ha suggerito altre parole perchè si vergognava con me della ricerca?


Io pensavo che con il finire del Ciobar tutte le sere e le felpe della Cacao, ossia intorno ai 9 anni, ad esagerare 10 e negli anni '80 ce la fossimo messa via questa tendenza a prendere la scossa ogni volta che tocchiamo qualcosa. Pare di no, eh, ve lo dico e sembra che l'ometto con un risoluto "mimettoquellochevogliopunto" non voglia nemmeno rivedere o combattere questa sua debolezza.


Il problema è che questa scelta di vita nei confronti del pile, non viene attuata solo sulle piste innevate sopra Moena...no in città proprio. A Trento, pare che l'abbigliamento tecnico 4 stagioni e 24 ore su 24 vada bene anche in discoteca (no buttadentro romagnoli voi non avete sentito niente, vi vedo abbracciarvi piangendo e mostrando al mondo intero il vostro petto glabro che grida vendetta dalle vostre camicie inamidate e bianche), ma già quando varchi la soglia di Bolzano, diciamo che qualcuno si è già ravveduto.


Ne abbiamo parlato, a cena, in un ristorante nuovo, e i punti a favore che mi ha detto questo umano che a me fa ridere da morire, è una delle mie diete al sorriso preferite a dirla tutta, sono i seguenti (che ho costantemente risposto con contraccolpi a suon di vino rosso).


PRO:
1) Non si deve stirare...E IO: sì come il maglione di lana;
2) Fa caldo mantenendo la temperatura del corpo costante...E IO: costantemente sopra i 50 gradi e con la speranza dell'utilizzo di un buon deodorante;
3) Lavabile in lavatrice...E IO: con il programma delicati e il giusto detersivo, anche un bel soffice maglione di lana, o di cashmere, che a far della figheria uno fa sempre in tempo;
4) Non pizzica...E IO: a me nemmeno il cashmere pizzica eh per dirla tutta!
5) Irrestringibile...E IO: DIODIDIO su questo non posso dire nulla ma...











HO I CONTRO:
1) Risulta facilmente infiammabile, e non per emozione, ma anche solo con una sigaretta potrebbe darvi delle soddisfazioni, se così le vogliamo chiamare;
2) Fa pilling: ok anche i maglioni di lana lo posso fare, ma provate a togliere i PRILLINI, per dirla come dalle mie parti, con il rasoio sul pile così fate me e la mia amica felici;
3) Sudi come un camionista sudato in un giorno in cui anche la lingua ti suda, ma fuori fa 2 gradi;
4) Non è traspirante: al di là del fatto che le tue ascelle potrebbero fare GIACOMOGIACOMO, la tua pelle praticamente trattiene il respiro come me dopo un pranzo di matrimonio o un pranzo a casa da mia nonna che è da un mese che non mi vede e mi deve cucinare tutti i suoi cavalli di battaglia;
5) Non riesco a vedermelo in chiave elegante, nemmeno dopo averci pensato: non mi vedrei un gilet di pile sotto ad un vestito e giacca ad un matrimonio ecco.

Che dire io con i pile farei proprio delle...pile, sì di scatoloni di vestiti da archiviare, ma si sa, al cuore non si comanda, e aiuterò tutte voi a mandare giù il pile verde acido del fidanzato di turno, ovviamente.

Microbaci di micropile (che ho scoperto, insieme al Polarlite, costare più di un somaro a biscotti, come dice saggiamente la mia mammona).

16 ottobre 2017

Fa tendenza il pelo...ma niente di serio (SPERO)

Allora avete fatto i compiti in mia assenza?
Siete passate dal parrucchiere per tagliare le punte dei capelli sfibrati (dai dai non fate le vaghe, potete procedere, che cavolo di sole pensate ancora di prendere? Cosa vi siete trasferite in Australia e non me lo avete detto?)


Se sì allora so che avete letto le BIBBIE modaiole senza respirare e sapete che la tendenza del momento sono i peli: cioè prima ci spezzano le pelliccine delle unghie se solo hai un peletto che ti spunta da sotto le ascelle e poi ci mettono il pelo ovunque.


Colli, sciarpe, scarpe, sneakers, gilet, cappelli, ma soprattutto: i cappotti di pelliccia...eco...colorata.


Allora cerchiamo di mettere almeno almeno a posto i volumi che poi sembrate tante piccole James Sullivan e non la vivreste bene. Sì perchè vi fanno vedere queste cose mastodontiche, anche divertenti, anche un aiuto per superare lo choc termico che ci aspetta da giovedì, ma vengono indossate da rinomate taglie 38 che per fare volume dovrebbero mangiare, cosa che solitamente non fanno, quindi per me che amo mangiare, non fanno testo.


Cercate pure il cappotto colorato, cercatelo pure di pelo (finto eh, che vi pelo io se vi vedo con della pelliccia vera addosso) e cercatelo pure anche lungo, ma cercate di essere obiettive davanti allo specchio (non chiedete alle commesse, perchè solitamente sei bella con tutto: provate, mettetevi a momenti alterni gli stessi jeans e vi devo una cena di pesce se se ne accorgono).


DICONO:
Dicono no al nero, perchè va solo per i giubbotti di pelle...ma io non me la sento di boicottarlo: io lo amo sempre.
Dicono solo o corto o lungo...per me è solo se vi sta bene.
Dicono solo a pelo lungo: io dico che se non vi va di mangiare pelliccia ecologica, per me potete anche prenderla a pelo raso.


DICO:
Io dico: solo se il pelo non sembra passato sotto le fauci di un branco di lupi, altrimenti lasciatelo pure alla commessa.
Dico solo se vi sentite a vostro agio e rilassate.
Dico che la trilogia "giubbottino di pelle-capottino di lana-piumino" per me può sempre andare bene per tutte le annate, se non ve la sentite di osare eh.


Tanti baci a tutt@ e se non ve la sentite di abbracciare il pelo, almeno abbracciate i pelosi tipo questi