7 ottobre 2017

Asana Rebel: l'unione di due ingredienti magici

Chi? Cosa? Come? Quando? Dove? (Prof di tedesco del mio cuore, lo so di non aver rispettato la regola di TeKaMoLo e le parole non sono in fila, ma prometto che faccio i compiti per martedì)!
Non è un modo romano di approcciare una fanciulla, non è concerto rock metal, adesso la pianto e vi dico cos'è eh :)


Alla mia età ho smesso di sperare di stare bene con i costumi di Calzedonia, soprattutto se provati nei loro camerini con una luce che anche Chiara Ferragni con i suoi 2 etti di costole non ce la farà a raggiungere l'obiettivo, e poi a me piace provare il cibo, io rido proprio quando mangio bene, quindi! 




Però mi devo sentire bene con me stessa, forte, sveglia, rilassata quindi mi sono buttata sul Yoga Fitness! 


Voi direte: hai bisogno di una bacchetta magica che, come diceva la parrucchiera di mia mamma "quella ce l'ha solo la Fata Turchina e Rocco", non di YOGA! Ma infatti io non faccio yoga, io i chakra non so nemmeno dove siano e li lascio comunque nella loro posizione, prima o poi credo che come tutto si rimetteranno in equilibrio però, curiosando come mio solito, ho trovato questa app che mi mostrava una donna a proprio agio nel suo corpo e che mi sta cambiando le giornate: ASANA REBEL.


Questa app è sia gratuita sia a pagamento ed è l'unione perfetta tra yoga e fitness. Dato che tra corsi di tedesco, straordinarie ore lavorative (LOL) e sì quella cosa che si chiama VITA SOCIALE, non avevo più modo di andare in palestra e vivo in 36 mq effettivi, dovevo volare bassa per lo sport fai da te, quindi mi sono comprata un tappetino yogi (leggi ANTISCIVOLO) e sono partita.


Come in tutte le cose COSTANZA è la parola d'ordine. Tutti i giorni ho cominciato con i 5 minuti che regalano e ho visto che mordevo meno le caviglie al lavoro, accettavo con più calma la vita, mi sentivo più in forma e non sgridavo più i guidatori RINCO (non è vero Dada Cristis, quello mai, è un nostro marchio di fabbrica!).


Quando anche la mia schiena ha cominciato a fare meno male e ho visto una postura meno inscimmiata da "da quando ho 16 anni ho la quarta e non lo voglio accettare quindi sto gobba così si vede meno forse, ma le camicie di Zara mi tradiranno #porcamerda", ho deciso di acquistare l'abbonamento annuale e sono troppo soddisfatta, come quando ti arriva un ordine acquistato online va bene tutto e non devi fare il reso per capirci!


La app è in inglese, francese e tedesco fino a quando non compri la versione a pagamento. Dopo invece avrete con voi una figona da sbarco che in lingua italiana fa gli esercizi con te, ti rincuora e ti dice che sei brava anche solo per aver acceso la app: sì perchè una delle cose che amo di più di questa disciplina è...la mancanza di giudizio. Bellissima sensazione.



Non riesco a fare tutte gli ASANA, ma chi voglio prendere in giro, ce ne sono alcune che provo ma che rimango come un tonno appoggiato al tappetino, ma ci rido e dico che forse non è ancora il momento o forse non lo sarà mai, ma non importa, l'importante è sentirsi bene, sorridere e apprezzare tutto quello che arriva, anche il negativo, come dice la mia nonnona "tutto fa brodo".

(Non riesco a fare questa, saranno le tette che non mi lavorano con la gravità?)

Provate e quando avrete addominali da urlo, che io non ho perchè secondo me non sono geneticamente predisposta ad averli non per il chilo di gelato che mi faccio con gli amici, spero che mi saluterete ancora.

(Non riesco a fare nemmeno questa)

Vostra autunnale nell'abito, ma estiva nello spirito Birkenshock!

(Anche a voi questa più che yoga, vi spinge a farvi un Brezel?)

18 settembre 2017

Arm knitting, ovvero fare la calzetta 2.0

Vi devo assolutamente raccontare di questo modo di fare la maglia, perchè io ne sono innamorata.
Non ho ancora provato, solo perchè devo trovare posto in 32mq di casa per i rotoli di lana che, DIODIDIO, pare siano piuttosto "o-io-o-loro", leggi ingombranti, ma voglio provare.


Vi è mai capitato di sentirvi dire: "Ehhhhhhhh come mi rilassa a me fare la maglia, non mi rilassa nemmeno la sauna e un massaggio". 
E tu che pensi "lo conosci il detto il-mio-cane-non-mangia-salsiccia-perchè-non-gliela-do? ma rinsavisci e sai che non puoi essere così crudele e rispondere così, quindi guardi i tuoi manini che improvvisamente diventano 2 sinistre e dici con fintissimo entusiasmo di chi non sa nemmeno attaccare un bottone (ma ho chiesto alla mia amica sarta un corso per sabato mattina): daibelloseseifelicetu! 


Sì perchè fare la maglia per rilassarsi significa che tu SAI fare la maglia.
Io solo per non soffocarmi tra la lana e infilzarmi come un arrosticino con i ferri dico tutto il rosario e poi devo anche ripartire da capo perchè non mi basta. Liscio così tanto la lana che diventa così elettrica che prendi la scossa anche se tieni la sciarpa nell'altra stanza e stringo talmente tanto i punti che faccio degli oggetti in lana rasata che non vedi un prillino, leggi pilling, nemmeno a pagarlo, perchè ha paura.


Questo metodo invece promette semplicità, sorrisi e caldissimi risultati che prendono vita esclusivamente dalle tue...braccia!


Ho studiato e le immagini e i video che ho guardato e adorato con gli occhioni pieni di ammirazione che ha solo una bimba davanti alla sua prima lezione di torta di mele che ti fa la nonna e devo dirvi che...sembra quasi una danza, sa di respiro rilassante, sa di inverno, sa di calore, sa di casa, sa di "l'ho fatto io", sa di regali daje che con questo regalo alle amiche a Natale mi faccio ricordare, sa di "dove si compra che comincio".


Serve solo la lana giusta, grossa e tipica dell'arm knitting, voglia di cominciare e tempo per finire, non serve altro.


Prometto che non vi inviterò a casa mia al sabato pomeriggio per fare la calzetta, contando i personaggi strani che abbiamo chiamato moroso innaffiando le lacrime delle risate con tè alla cannella e biscotti al burro, ma se vi rende felice anche solo l'idea di provare, allora vale la pena (quello poi sempre eh).


Mentre ci pensate, ecco dove potete trovare tutto quello che vi serve:

AMAZON - una certezza
DMC - fondati un sacco di tempo fa
MADE IN ITALY
SONO I NUMERI 1 MA COSTA UN RENE

Psst, poi manca sempre meno ad Halloween...sapete che figata sarebbe esporre la propria zucca?


Muaks

11 settembre 2017

Oggi gioca con noi...Camilla

Ohiiiiii, non era mica il post che avevo in coda, ma è nata CAMILLA.


Sicuramente spezzerò qualche cuore! Quelli per esempio che mi avevano fatto richieste per un post su reggiseni invisibili, reggiseni a farfalla, reggiseni senza reggiseno ossia solo i copricapezzoli...ma direte: che gente frequenti che parlate solo di tette? Gente con le tette, quindi ragazzotti all'ascolto, non mi farei scappare la frequentazione insomma!


Beh tornando a lei...Ohi, sono diventata la zia acquisita di una bimba bolognese risultato dell'amore di una mamma calabrese con l'organizzazione altoatesina e un papà altoatesino geloso della sua bimba come un calabrese (sì la Zia Frency ti nasconderà in casa sua, ma se ti trovo che fai gli occhi dolci ad un cretino ti do dei gran scapaccioni Camilla, ATAVIS!).


Il nome è dolce e paffuto come le camille della mia infanzia che l'unica cosa che non avevano di modaiolo era il colore, perchè adesso tu dimmi come cacchio si abbina l'arancione, almeno che tu non vada ad una festa di Halloween dai! Il visino è bello e no non ve lo mostro, i labbrini sono belli e no non ve li mostro, gli occhi sono...boh, li aveva chiusi nella foto che ho ricevuto, ma state sintonizzat@





Nel darti il BENVENUTO ALLA VITA, che detto così sembra una posizione dello yoga, ti dico:
- sulemanimanialcielo per la cicogna che ti ha lasciato in terra bolognese e non a metà dei vari mondi che compongono il tuo DNA;
- non so ancora se a guidare la macchina che vi ha portato all'ospedale c'era nonno Sisto altrimenti so che sai già cosa vuol dire andare ai 160Km/h;
- W le sciate che ti farai nelle montagne paterne;
- W i ricci che raccoglierai nei mari materni (che poi nonna Melina ti cucinerà in 365 ricette una per ogni giorno);
- Se non ti portano a Bolzano dagli zii bolzanini, vieni da sola che da dormire lo trovi in tutto il centro, anche storico, non badiamo a spese qui.



Per la moda hai me, "prendi me, scegli me, ama me", come diceva Meredith a Derek (poi l'autore che ha deciso di far morire Derek, (non mi dite che ho spoilerato che cavolo avete la TV in differita che non lo sapete ancora?) raccoglie conchiglie in riva al mare e ci fa le collanine con il chicco di riso scritto a mano vero?)...se invece deciderai di fare la strappona...a pedate con le Birken ti prenderò.


Fine della Ninna Nanna e non vedo l'ora di sbaciucchiarti.
Moi


PS: Ah sì ti auguro un moroso più bello e innamorato di quello che si è presa la Parker Bowles

25 agosto 2017

Oggi gioca con noi...il senape di Chiaretta

Ehhhh sì, ragazze, è arrivata la notizia fresca fresca mentre ero in ferie, ma ho voluto attendere il mio e il vostro rientro per dirvelo,  evitare un tornado di sbuffi che so che farete perchè per l'autunno che è alle porte e per l'inverno che verrà...strega comanda colore: SENAPE!


Chiaretta, una bellissima ragusana trapiantata a Bolzano amica della sottoscritta, ha il colore di pelle perfetto per questo colore. C'è viene quasi da picchiarla, se non fosse tanto un amore. La scena che si presenta è sempre quella: te lo metti tu e sembri una zucchina lessata, se lo mette lei e diventa oro.


Dato che il trapianto di pelle non credo che sia nelle possibilità di noi umane; spararsi le lampade non ha senso perchè poi mi diventate arancio e l'arancio con il senape mi fa fatica vederlo in chiave figheria; sarà che non si può niente contro i dettami della moda perchè se vuoi comprare qualcosa te lo propinano in quel colore, e allora giochiamoci sapientemente e con i colori "umani" giusti vedrete che diventerete amici (voi e il senape eh, che amici con Chiaretta non posso assicurarvelo, non so mica se le andate bene se non siete in sintonia con il senape eh).


Allora diciamocelo, non è un colore facile, ma se non ci vediamo semplicemente con il color senape perchè ci spegne, ci tramortisce, ci smentisce, ci sfinisce, ci piace zero, ci piace ancora meno se va di moda, insomma ci litighiamo...direi di evitare il total look, evitando il tuffo nella mostarda di Dijon e opterei per l'abbinamento di un accessorio, un maglione, un pantalone, una scarpa, un gioiello, un cappello o una t-shirt con un colore che vi fa sentire sempre a vostro agio.



Guardate bene con i vostri occhioni smarriti il vademecum qui sopra, che anche se è in inglese è a prova di bimbo che legge i fumetti perchè ci sono le figure e potete sempre portare con voi un'idea di colori che stanno bene con il senape e con i quali non potete sbagliare.


C'è da dire che il concetto di senape della prossima stagione non è cattivo ed è abbastanza vario, nel senso che ci si può giocare sulle tonalità di calore che vogliamo dare al colore e fare la magia con i nostri visini pallidi che non sarebbero fatte entrare da nessuna parte nemmeno da Tutankhamon e tirarci fuori un outfit bellissimo e insperato.


Pensatelo a come un raggio di sole nel vostro inverno, vivetelo come il caramello sulla frutta matura, assaporatelo come il miele nel vostro yogurt greco (con i grassi che altrimenti sa di morte come le zuppe della mia fratella adorata che non usa il sale per farci arrivare tutti a 200 anni di vita), fateci amicizia come con il mais scoppiettante che diventa pop-corn e vedrete che di questo colore non ve la sentirete di farne a meno.



Allora spero che siate più tranquille e che qualche idea vi sia venuta per passare indenni un'altra stagione a colori e che i prossimi mesi siano meno difficili di quelli trascorsi in Burgundy.

Love, honey-mustard love